Translate

L'illusione del Nord Africa: tra cielo grigio e speculazione immobiliare a Mahdia

 L'illusione del Nord Africa: tra cielo grigio e speculazione immobiliare a Mahdia

Quest'anno il tempo non ha mantenuto le promesse. Niente giornate invernali da cartolina nordafricana: le temperature si attestano appena sopra la media del Nord Italia, ben lontane dal sogno tropicalizzato che alcuni espatriati vendono come certezza in cerca di facili guadagni.
Ma il clima non è l'unica nuvola all'orizzonte. Il conflitto in corso, a 2300 chilometri da queste sponde, si fa sentire eccome. Lo si legge nei messaggi strutturati sui social e, soprattutto, nel carovita. I prezzi, già alti, seguono una logica tutta mercantile: come in Italia, salgono anche quando i costi scendono. Ho visto aumenti di 1 o 2 dinari al giorno che, una volta applicati, non tornano più indietro. Il petrolio può anche scendere, ma qui si aspetta solo l'apertura dei grandi hotel e l'arrivo dei turisti.
Parliamo di un turismo spesso di fascia bassa, composto da viaggiatori alla prima esperienza che espongono la propria ingenuità. È impossibile non percepire una leggera "eurofobia" da parte di alcuni locali, alimentata dal fatto che le fasce più deboli sono anche le più influenzabili.
Il mercato immobiliare di Mahdia ha ormai dichiarato la sua vocazione: turismo "mordi e fuggi". Questo sta portando a un calo percepibile nella qualità della vita dei residenti. Di fronte a questa trasformazione, spostarsi verso altre città della costa pare una scelta necessaria. Inutile fare i Don Chisciotte: non ha senso lottare contro i mulini a vento di Mahdia.
marco